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11/1/2006
 
Grande successo di pubblico per la decima edizione del Presepe vivente a Montegiardino

Interamente interpretato e allestito dagli abitanti del Castello la suggestiva rappresentazione della Natività ha registrato quest’anno ben 1350 presenze il giorno dell’Epifania mentre sono stati 450 i visitatori nella  domenica immediatamente successiva. Un totale di 1800 visitatori che fa di questo appuntamento uno degli eventi di grande richiamo della Repubblica. Appuntamento che quest’anno la Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS ha voluto incentivare e premiare. “Con il contributo potremo acquistare alcuni degli abiti difficili da realizzare (perché moltissimi sono stati cuciti dagli abitanti del paese) indossati dalle comparse, abiti che in questi dieci anni sono sempre stati affittati con grande dispersione di risorse” spiegano gli organizzatori già in attività per preparare l’allestimento della prossima edizione.

Nato su iniziativa degli abitanti e della Giunta di Castello per spirito di devozione ma soprattutto per far conoscere ad un pubblico più vasto il loro bellissimo e a volte dimenticato paese, il presepe Vivente di Montegiardino è diventato in questi dieci anni un evento di richiamo per tutti coloro che amano le rievocazioni storiche. Numerosi gli antichi mestieri che si possono riscoprire frequentando le belle contrade di Montegiardino: le filatrici e l’arrotino, i cestai e il fabbro, le tessitrici all’opera all’antico telaio e il vasaio al tornio, e ancora il ramatore e il fornaio pronto a sfornare la piadina come si faceva una volta, suggestivo l’impiego degli animali: pecore in abbondanza, come richiede ogni Natività che si rispetti, e galline, papere e naturalmente il bue e l’asinello a riscaldare nella stalla il Bambin Gesù interpretato da uno dei più piccoli abitanti del Castello. Più di cento gli abitanti coinvolti ad animare questo suggestivo Presepe dove non mancano ogni anno neppure il vizio ed il mercanteggiare, all’angolo della strada si possono infatti assaggiare i ciccioli appena fatti e bastava uno sguardo attento per essere invitati ad entrare nella casa di Erode dove le danzatrici del ventre regalano opulenza a realistico contrasto con la vita umile del Borgo.

 


 

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