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13/4/2006
 
 
Ieri inaugurazione di Eticredito. Tra i promotori la Società Unione Mutuo Soccorso e la Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – Sums -


Ieri inaugurazione di Eticredito a Rimini che vede fra i promotori sammarinesi la Società Unione Mutuo Soccorso e la Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – Sums, che hanno una rappresentanza in seno al Consiglio di Amministrazione. Prima dell'inaugurazione  una conferenza sul tema “ Nuove tecnologie per un’energia alternativa” presso la sede della Fondazione Carim di Rimini.

“Eticredito” la Banca Etica Adriatica nel centro storico di Rimini in Via Dante 25, non è una nuova banca ma una “banca nuova”, un modo innovativo di fare banca, uno strumento che consente ai cittadini una partecipazione responsabile in uno dei settori più difficili ma nello stesso tempo più decisivi dell’assetto della nostra società: la finanza.
Questa banca nasce per iniziativa di un gruppo di privati imprenditori, aziende ed enti riminesi e sammarinesi, sensibili ai valori etici e della solidarietà umana.
Eticredito è il punto d’incontro tra i risparmiatori responsabili che condividono l’esigenza di una consapevole gestione dei propri risparmi e le iniziative economiche che sono ispirate ad un modello di sviluppo umano e sociale sostenibile, in cui la produzione e la distribuzione della ricchezza siano fondati su valori della solidarietà, della responsabilità civile e della realizzazione del bene comune.
Compito di Eticredito è anche quello di indirizzare il risparmio dei cittadini verso quei progetti di cui la comunità civile ha bisogno per crescere; progetti che rispondano alle grandi sfide che l’umanità ha di fronte quali la lotta alla esclusione e all’emarginazione, alla povertà ed ai processi di degenerazione sociale, la disoccupazione, la tutela dell’ambiente, l’equa distribuzione delle risorse della terra.
L’obiettivo è quello di porre la persona nelle condizioni di poter partecipare in modo responsabile ai processi di crescita sociale, economica e politica della sua comunità.
In questa ottica dello sviluppo, un elemento importante, se non indispensabile, per i gruppi sociali più deboli, è la possibilità di accedere al credito, al prestito che permetterà loro di disporre di quel capitale minimo necessario per poter attivare o potenziare anche la più semplice delle iniziative economiche.
Eticredito vuole mettere a disposizione un valido strumento, come il “micro-credito” che stimola l’attività produttiva e la dignità delle persone, alle quali viene data la possibilità di crescita, che non viene regalata, ma “prestata”.
Viene riconosciuta la fiducia della persona e delle sue possibilità e capacità, ed in questo modo viene responsabilizzata e vista come fautore e protagonista della propria crescita.
E’ abbandonata la logica della pura beneficenza o del regalo che spesso ha creato forzati programmi assistenziali e meccanismi di dipendenza.
La Banca Etica, nella concessione di finanziamenti, prende in considerazione quei soggetti che, pur essendo portatori di idee brillanti o di progetti industrialmente credibili, non dispongono di garanzie reali, e sono classificati dal sistema bancario tradizionale “ soggetti non bancabili” quindi sistematicamente esclusi dal credito e spesso anche dalla possibilità di avere un minimo rapporto di deposito.
Un primo progetto di cui si occuperà subito Eticredito sarà rivolto all’ ambiente, allo sviluppo della cultura ambientale con l’utilizzo delle cosiddette energie pulite, ovvero fonti di energia rinnovabili con finanziamenti mirati per i cittadini e le aziende che realizzeranno impianti di pannelli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica necessaria al consumo quotidiano.


 

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