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28/5/2003
 
EDUCARE PRIMA

  

 

Il progetto “Educare Prima”, sostenuto dalla Fondazione San Marino, è stato presentato dall’ANPEP (Associazione di Psicologia e di Educazione Prenatale) ed analizza gli elementi di disagio che coinvolgono la famiglia, gli adolescenti e i minori accanto alle tradizionali marginalità della tossicodipendenza e della microcriminalità.

L’obiettivo diretto è di attivare un processo di formazione e preparazione del personale dei vari settori che si interessano professionalmente alla gravidanza, alla nascita, all’infanzia, fino all’ adolescenza per modificare l’espressione dei servizi interessati e renderla più accessibile ai nuovi bisogni, più finalizzata alla educazione ed alla prevenzione.

All’interno di questa logica si è svolto un corso riservato ad operatori del settore (ostetriche, psicologi, psicoterapeuti, medici, educatori), da Settembre a Dicembre 2003 presso la sala convegni del centro sanitario di Serravalle, che ha registrato la partecipazione di tutto il personale di ostetricia, parte del personale di pediatria, di psicologi e medici. L’iniziativa è stata riconosciuta valida dal Ministero della Salute italiano che ha concesso quaranta crediti formativi a partecipante.

Un percorso che ha come principale obiettivo una adeguata formazione ed una rinnovata consapevolezza di ruolo dei genitori. Il tutto fin dalla fase di gestazione, per proseguire attraverso la nascità, l’infanzia e l’adolescenza.

Più schematicamente gli obiettivi primari possono essere così riassunti.

-         Accrescere le competenze genitoriali nella coppia.

-         Avviare una nuova strategia educativa per la maggioranza dei genitori a partire dalla vita pre-natale.

-         Coinvolgere da subito la figura del padre nella relazione con il figlio.

-         Offrire ai genitori una adeguata preparazione alla relazione e alla stimolazione del figlio per un armonioso sviluppo delle sue competenze e abilità comunicative e cognitive.

-         Ridurre in generale lo stress nell’ambito della famiglia e l’incidenza nella popolazione infantile dei disturbi di linguaggio e di apprendimento.

-         Individuare le situazioni a rischio e garantire la possibilità di un intervento tempestivo.

Il progetto, seguito da specialisti di fama internazionale, vuole produrre una ricerca che consenta di cogliere non solo i bisogni emergenti, ma anche altri segni di disagio al fine di fornire alle Autorità politiche, sanitarie e scolastiche strumenti utili per nuove forme di intervento.


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